A due mesi dall’uscita di scena di Silvio il clima nel Palazzo è diverso?
Sono cambiati equilibri, meccanismi, prospettive?
L’italiano percepisce questo clima rinnovato?
I tassisti sono esseri senzienti?
A pochi mesi di distanza dallo storico avvicendamento a Palazzo Chigi sembra che molto sia cambiato.
Innanzitutto sulla home di Repubblica la figa si è spostata dalla pagina “politica” a “gossip”. E si tratta sempre delle stesse di prima.
Pare che Monti abbia in un attimo cancellato anni di malcostume, nel senso letterale del termine: abituati com’eravamo a leggere di veline, letterine, meteorine associate al mondo politico, non ci pare vero di poterci lamentare per una semplice generale povertà e mancanza di futuro.
E’ un po’ il crollo di tutti i sogni: mandare affanculo Silvio quantomeno distraeva dai rincari, permetteva di sublimare il crollo del Sistema-Italia indignandosi per Ruby o Sabina Began, rendeva tutti noi meno ossessionati dalla crisi perché c’era sempre la possibilità di aggrapparsi alla speranza che questa fosse legata alla sola presenza di Berlusconi.
Fatto fuori lui, via di ripresa, nuovo benessere per tutti, equità sociale, scala mobile, saldi tutto l’anno, aumento delle dimensioni del pene, vaginoplastica gratis dopo i 40.
Invece è arrivato Monti, col suo carico di mazzate. Inevitabili, certo. Ma io adesso come faccio a distrarmi?
Non c’è uno scandalo-minorenni, mancano le gaffes nei meeting internazionali, nessuna nipote di Mubarak ad addolcirmi il fatto che per un pieno di gasolio la scorsa settimana abbia dovuto contrattare col benzinaio una ciulata con mia moglie (peraltro sempre consenziente, gran donna).
Mi manca l’erezione incontrollabile dal dentista quando, a bocca aperta, immaginavo l’apparizione di una Minetti, col camice aperto e gli zoccoli tacco dodici, pronta a soddisfare ogni mio improvviso bisogno di igiene dentale.
Mi manca potermela prendere con l’incompetenza della Gelmini, l’idiozia leghista, i tailleur troppo castigati della Carfagna, tutto La Russa, l’ostinazione di Alfano nel dichiarare di avere 41 anni.
Mi manca la barzelletta al G8, leggere la pagina politica e non capire subito se si parlasse invece di gente Mediaset.
Mi manca vedere un qualunque programma leggero Mediaset e non capire subito perché ci fossero sempre i politici.
Mi manca la gente che dice: “non l’ho mai votato… però ci sa fare, eh…”.
Mi manchi tu, Silvio. <3
E le puttane, certo.